martedì 10 giugno 2014

Toki-Toki *first edition* #01

In una sera d'inverno, nel 2012, nacquero loro: i Toki-Toki, risultato di un clamoroso esperimento "genetico".


Seguendo la procedura dei polletti, ho dimezzato le dimensioni e a differenza dei primi, ho scelto dei colori particolari, irreali, allegri aggiungendo infine un becco grande, importante.


La realizzazione a quei tempi fu lenta: trattandosi di un esperimento, ad ogni passo controllavo l'eventuale risultato per accertarmi che stesse venendo come l'avevo programmato.


L'intero corpo dei Toki-Toki è composto da cotone 100%; becco e cresta invece sono in pannolenci.

Ogni singolo Toki-Toki ha l'etichetta "Wabi-Sabi Designer".

Il nastrino è quasi sempre di raso ed è riciclato: avete presente le etichette degli abiti? Spesso sono appese con un nastrino di raso.
Da quando ho iniziato a cucire con regolarità, ho sempre messo da parte quei nastrini, convinta che prima o poi sarebbero tornati utili. E così è stato...
I bottoni rappresentano gli occhi e infine l'ovatta sfusa (la stessa dei cuscini per capirci) da forma e riempe il corpo.


Nascono con la funzione di portachiavi portafortuna anti-stress.


Così colorati, con un becco strano e ingombrante richiamano alla mia mente dei Tucani stilizzati...ma pur sempre nati dalla stessa procedura dei polletti, elemento evidenziato dal crestino.

Da qui l'idea di un esperimento genetico, di un incrocio tra polletto e tucano: un ibrido battezzato come Toki-Toki.


Essi si presentano morbidissimi, come fossero dei microscopici cuscini; ben presto dovetti trovar loro un nome identificativo.

Elementi: colore, allegria, tenerezza, stranezza...e morbidezza.

Li battezzai il giorno seguente come "Toki-Toki": un nome bizzarro per un ibrido originale.
La T del tucano; il riferimento esplicito alla morbidezza e alla loro funzione anti-stress...e quel tocco ambiguo che può richiamare una parola giapponese.
Un nome inventato da zero nel 2012 che però ho scoperto, soltanto di recente grazie ad un amico, avere un significato reale nella lingua giapponese: ripetuto due volte, dunque proprio "toki-toki" significa "di tanto in tanto, talvolta, spesso", solo "toki" invece significa "tempo, ora".
Ma non mi scoraggio, perchè ci sta a pennello: "talvolta piccoli polletti, talvolta tucani stilizzati"....a seconda di chi li guarda.


In questa "First Edition" sigillavo i portachiavi con il punto nascosto (interamente a mano).
Nelle edizioni successive, la genetica dei Toki-Toki si rafforza migliorando...emm, volevo dire, nella seconda edizione dei portachiavi ho sperimentato un'altra tecnica che mi ha soddisfatto maggiormente rispetto alla prima (e della seconda edizione, ve ne parlerò più avanti).


Le foto di questa prima edizione risalgono proprio a due anni fa; i Toki-Toki presenti nelle foto son stati tutti regalati e soltanto uno, il primo "nato", il "prototipo" come lo chiamo io, è ancora con me (quello nero con il becco verde mela).
In particolare, ricordo benissimo uno dei quattro: lo donai qualche mese più tardi dalla "nascita" in segno di riconoscenza alla mia tatuatrice, anima silenziosa che con discrezione ed eleganza aiuta con consigli preziosi chi ha bisogno.

La prima edizione tra l'altro è stata realizzata per gradi: ci volle un'intera sera per realizzare solo quattro "Toki-"Toki". Avendo già tagliato la stoffa per altri, qualche giorno più tardi ne completai altri (che a breve pubblicherò).

Quanto durano?
Sembrano fragili, ma hanno una forza dentro...il mio, dopo due anni, è ancora in forma, al suo posto, insieme alle chiavi di casa.
Ormai i Toki-Toki sono un must tra i miei amici, sono loro infatti che due mesi fa mi hanno incoraggiato per riproporli e arrivare ad oggi alla terza edizione...ma questo è un altro post ^_*

Per concludere, volevo ringraziare la carissima Mary (Mary Shelley) che con il suo Frankenstein incoraggia tutti noi creativi/artisti con il motto:

SI PUo' FARE

-----------------------------------------------------------------------------------
Con questo post partecipo al LinkyParty di C'è Crisi, c'è Crisi!


9 commenti:

  1. Toki toki come il gioco? è da lì che viene il nome?

    RispondiElimina
  2. Dimenticavo sono qui grazie al link party. Se vuoi vienimi a trovare su http://tottobydesign.blogspot.it/

    RispondiElimina
  3. Sono davvero simpatici questi Toki-Toki!!! ^◡^
    Vengo dal Linky Party di "C'è crisi, c'è crisi!", se ti va di passarmi a trovare questo è il mio blog: http://ottomiky.blogspot.it/
    Ciao!!!

    RispondiElimina
  4. Mi fa sorridere la tua definizione di "esperimento genetico"! :-)

    RispondiElimina
  5. Ma che belli!
    Originali e utili!
    Complimenti!
    A presto
    Maria di Africreativa

    RispondiElimina
  6. Carinissimi! Anche io conservo i nastrini delle etichette! Arrivo dal linky party

    RispondiElimina
  7. Simpaticissimi!
    Vengo dal Linky Party di Alex....volentieri visito il tuo blog alla scoperta di cose per me sconosciute! Grazie per aver condiviso. :)
    Michela di www.creareregali.blogspot.it

    RispondiElimina
  8. Ciccia, ci sei mancata! E' trascorso un po' di tempo ma sei sempre nel mio cuore. Spero tu abbia risolto le tue questioni personali e che nulla ti tenga lontana dalla blogosfera! bacioni, alex

    RispondiElimina
  9. Ma sono proprio simpatici e mi piace pure il nome
    Complimenti
    Ciao
    Norma

    RispondiElimina